heisenb3rg — Deep Space Disco Complex
La dance in questo mondo non è mai abbastanza.
E, quasi a confermare che il nostro non è l'unico universo, mi fu spiegato che ciò che vedevo era una sorta di nido d'infanzia. Al fine di far crescere la loro "prole", gli angeli di cromo devono "fabbricare" il tempo, perché, come hanno ragionevolmente sottolineato, solo nel tempo le cose sono in grado di crescere (secondo una definizione di questa parola che io possa comprendere). Il Tempo è una sorta di incubatore, e tutta la vita sulla Terra è una cosa, una singola bizzarra mega-Idra simile ad un'anenome, la cui radice unicellulare giace nelle maree del Precambriano ed i suoi miliardi di rami sensoriali, siano essi felci o persone, in ciò che segue. Ogni singolo dettaglio svolge il proprio ruolo nel ciclo di vita di un sempre più consapevole superorganismo che diviene lentamente più complesso. Era come se mi avessero mostrato un dio bambino, collegato ad un sistema di supporto placentare chiamato Terra, in cui sarebbe potuto crescere sempre più, divenire più elaborato, più interconnettivo e più intelligente. Alle sue estremità si sviluppavano parti meccaniche, strumenti cyborg realizzati dalle risorse minerarie del pianeta. Costruisce attorno a se un guscio parzialmente meccanico, come un'armatura o una tuta spaziale. "Esso" siamo noi, tutta la vita vista come una singola unità, dalla prospettiva di una dimensione superiore. Mi è stato detto di tornare da dov'ero venuto e riprendere le mie mansioni di "levatrice" di questo gigantesco e puro sistema nervoso. E' importante per assicurare la crescita ed il corretto sviluppo della larva e per accertarsi che non si faccia prendere dal panico quando si sveglierà e avrà consapevolezza della sua vera natura di forma di vita unitaria.
Posto questo scambio di battute (da http://vitobiolchini.wordpress.com/) perché voglio ricordarmelo ad imperitura memoria. Il video sopra è puramente casuale.
Intervistato oggi dal tg3 Sardegna, l’editore di Sardegna Uno (nonché presidente della Banca di Credito Sardo) Giorgio Mazzella, ha risposto stizzito alle domande della giornalista che gli chiedeva quando avrebbe pagato i tre stipendi arretrati ai suoi dipendenti.
Giornalista: Quando potrebbero avere gli stipendi?
Mazzella: Quando lo Stato ci paga.
G: E prima di allora?
M: Prima di allora vedremo. (pausa) Prima di allora lei cosa vuole, che mi venda la macchina per pagare gli stipendi?
Continua qui.
Aggiornamento 30/04/16: Leggi la novella Mai Come Voi in Armi Narrative Sperimentali per scoprire il seguito di questo dialogo.