14
Apr
2015

Cose Preziose #2 — Danza della Pioggia, Processi & Cadaveri

 
La rubri­ca gemel­la di Cose Pre­zio­se è Schrei­ber Post.
Ecco qual­che aggior­na­men­to su quel che è acca­du­to nell'universo Rotfuchs/Karta Edi­zio­ni nel­le ulti­me due set­ti­ma­ne, più qual­che con­si­de­ra­zio­ne generale.
- Il mano­scrit­to de Il Pro­ces­so Bar­tel­lo­ni di Giu­lio Pic­ci­ni (AKA Jar­ro) è sta­to con­se­gna­to al nostro Caro Lea­der, Ales­sio. È attual­men­te in fase di post-pro­du­zio­ne. È il sequel de L'Assassinio nel vico­lo del­la Luna e sarà pub­bli­ca­to al più pre­sto. Avrai mag­gio­ri infor­ma­zio­ni quan­do avverrà.
- Sto edi­tan­do I ladri di cada­ve­ri, ter­za par­te del­la serie, e pen­so di poter con­se­gna­re il mano­scrit­to in un paio di settimane.
- Ales­sio ha con­clu­so il revamp e la ripub­bli­ca­zio­ne di Lisi­stra­ta di Ari­sto­fa­ne. Dagli un'occhiata, se vuoi leg­ge­re una del­le com­me­die più bel­le e poli­ti­ca­men­te scor­ret­te del­la sto­ria dell'umanità.
Ed ora, par­lia­mo dell'argomento di que­sto post: dana­ro, ster­co del demo­nio. Come tut­ti san­no, «zio, è dura far pio­ve­re cash» (op. cit.). Que­sto è spe­cial­men­te vero nell'editoria odier­na ita­lia­na. Guar­dia­mo­ci in fac­cia e dicia­mo­ce­lo: le con­di­zio­ni eco­no­mi­che fan­no schi­fo. Spes­so, le con­di­zio­ni sem­pli­ce­men­te non ci sono, e miglia­ia di pro­fes­sio­ni­sti lavo­ra­no gra­tis a vario tito­lo: auto­ri, edi­tor, tra­dut­to­ri, coper­ti­ni­sti et alia. Cer­ti lo fan­no per­ché se lo pos­so­no per­met­te­re, altri per furo­re ideo­lo­gi­co, altri per pas­sio­ne, altri per­ché pen­sa­no sia in qual­che modo uti­le alla loro car­rie­ra (in caso te lo stes­si chie­den­do, non lo è). Gli auto­ri, di nor­ma, piglia­no l'8% del prez­zo di coper­ti­na e una pac­ca sul­la spal­la: se un roman­zo è sta­to scrit­to in tre mesi, ad esem­pio, e vie­ne ven­du­to a 15€, colui che lo ha scrit­to gua­da­gne­rà 1,2€ meno le tas­se per copia; per met­te­re le mani su 1000€ per ogni mese di lavo­ro, dovrà ven­der­ne sva­ria­te miglia­ia, il che è sem­pre più raro per chi pub­bli­ca per case edi­tri­ci che, a vario tito­lo, pos­sia­mo defi­ni­re indie. Cri­sto, è sem­pre più raro pure per le gros­se, sal­vo un drap­pel­lo di scrit­to­ri celebri.
La doman­da che tut­ti gli esse­ri uma­ni si pon­go­no è: «Ma dove fini­sce il restan­te 92% del prez­zo di coper­ti­na?». Oltre alla quo­ta per gli edi­to­ri, che è ana­lo­ga o poco supe­rio­re a quel­la degli auto­ri, il resto si per­de per stra­da, ovve­ro nel­la distri­bu­zio­ne. Non deve esse­re per for­za così.
Il pia­no che abbia­mo in men­te per la Rot­fu­chs, non appe­na sarà ope­ra­ti­va, par­te da pre­sup­po­sti mol­to sem­pli­ci. Li con­di­vi­do qui, per­ché spe­ro che altre case edi­tri­ci indie ini­zi­no a ope­ra­re secon­do que­sti principi:
1) Stec­ca para, chi­co. L'autore deve met­te­re le mani sul 50% dei pro­fit­ti del libro. Non l'8% del prez­zo di coper­ti­na, non il 12%, non una quo­ta pro­gres­si­va, la qua­le aumen­ta insie­me alle copie ven­du­te. La metà dei pro­fit­ti. La rego­la del­la stec­ca para vale per tut­to ciò che è con­nes­so al libro in que­stio­ne. I pro­fit­ti, natu­ral­men­te, non equi­val­go­no al prez­zo di coper­ti­na. Col siste­ma che abbia­mo mes­so su, pos­so dar­ti una sti­ma gene­ra­le: imma­gi­nia­mo un libro da 250 pagi­ne, ven­du­to a 12€. La pro­du­zio­ne mate­ria­le e la distri­bu­zio­ne costa 4,75€ a copia. 7,35€ riman­go­no all'editore e l'autore, in par­ti ugua­li. Non è una bar­ca di sol­di, ma è più del dop­pio di quel­lo che offre ora il mercato.
2) La distri­bu­zio­ne tra­di­zio­na­le può mori­re nel deser­to con gli scor­pio­ni. Tut­ta­via, voglia­mo pub­bli­ca­re libri di car­ta (oltre a quel­li digi­ta­li) e far­li arri­va­re nel­le mani dei nostri let­to­ri. For­tu­na­ta­men­te, il Glo­rio­so Sole dell'Avvenire di Inter­net ci offre del­le solu­zio­ni per risol­ve­re il pro­ble­ma. Non dico che la distri­bu­zio­ne tra­di­zio­na­le sia gesti­ta da lican­tro­pi asse­ta­ti di sol­di e ani­me, ma, sem­pli­ce­men­te, noi indie non ce la pos­sia­mo più per­met­te­re. Non pos­sia­mo dar­vi il 60% di quel che gua­da­gnia­mo, mi spia­ce. Sfrut­ta­re la rete al posto del­la distri­bu­zio­ne tra­di­zio­na­le, però, taglia fuo­ri le libre­rie indi­pen­den­ti: sic­co­me noi le amia­mo, tro­ve­re­mo il modo per inclu­der­le, ed esclu­de­re il resto. Il suc­co del discor­so è una posi­zio­ne iso­la­zio­ni­sta rispet­to ai mono­po­li: che fac­cia­no quel che voglio­no, nei loro silo (rubo il ter­mi­ne a Ster­ling per chi pro­du­ce, distri­bui­sce e ven­de in-hou­se), noi ne sia­mo fuo­ri e dob­bia­mo vive­re in un diver­so habi­tat, in cui asso­cia­zio­ni dei let­to­ri e net­work infor­ma­li han­no un gran­de ruolo.
C'è un moti­vo per que­ste diret­ti­ve, ma non si trat­ta del­la giu­sti­zia socia­le. Se voglia­mo che le ven­di­te aumen­ti­no e che i let­to­ri cre­sca­no in nume­ro, dob­bia­mo ave­re un eser­ci­to di scrit­to­ri pro­fes­sio­ni­sti. Gen­te che vive di quel che scri­ve, e pro­du­ce 1–2 roman­zi l'anno. Non voglia­mo cen­ti­na­ia di auto­ri che ten­ta­no di rita­glia­re una mezz'ora al gior­no per scri­ve­re, men­tre pas­sa­no il resto del­la gior­na­ta a fre­sa­re o frig­ge­re ham­bur­ger da McDo­nalds o col­ti­va­re l'orto. Sono atti­vi­tà rispet­ta­bi­li, ma sono altri mestie­ri, e noi auspi­chia­mo che fac­cia­no un mestie­re solo, in modo che la loro con­cen­tra­zio­ne e pro­dut­ti­vi­tà sia indi­vi­sa. Voglia­mo che aumen­ti la fascia media di scrit­to­ri, per­ché oggi sta sva­nen­do: non un pugno di scrit­to­ri in ogni nazio­ne che ven­da quat­tro milio­ni di copie, ma mol­tis­si­mi che ven­da­no il tan­to suf­fi­cien­te per viver­ci. Tut­to ciò aumen­ta la "bio­di­ver­si­tà" del­la nostra let­te­ra­tu­ra e più facil­men­te crea nuo­vi let­to­ri, nuo­vi gene­ri, nuo­ve idee. Il pro­ble­ma dei mono­po­li, in ogni cam­po, non è la loro ini­qui­tà o immo­ra­li­tà, ma il fat­to che, spes­so, sfa­scia­no o fan­no sta­gna­re i mer­ca­ti. E noi sia­mo info­fi­li, ci nutria­mo di Mera­vi­glio­se Cose Nuove.
Dopo un perio­do ini­zia­le, di asse­sta­men­to, spe­ria­mo di poter anche intro­dur­re ulte­rio­ri misu­re di rin­for­zo a que­sta poli­ti­ca, come l'essenziale anti­ci­po sui dirit­ti d'autore (alme­no 2–3 cen­ts a paro­la, per una lun­ghez­za media di 60k-80k paro­le a roman­zo) e altre bel­le coset­te. Se lavo­ri nell'editoria e hai idee in pro­po­si­to a quel che ho scrit­to, fam­mi sape­re, sono curio­so di sen­ti­re altre voci in materia.
1
Apr
2015

YouTube Party #7 — TAS Super Mario 64 N64 in 15:35 by Rikku

È appe­na usci­to il nuo­vo nume­ro di Dia­ri di Cine­club, in cui si pro­se­gue la mia rubri­ca You­Tu­be Par­ty. In que­sto pez­zo, si par­la del con­cet­to di Spee­drun, pren­den­do in esa­me quel­la effet­tua­ta dal gamer Rik­ku in Super Mario 64Puoi sca­ri­ca­re Dia­ri di Cine­club #27 clic­can­do sul tasto sot­to­stan­te. L'articolo è a pagi­na 27.
30
Mar
2015

Black Capricorn — Born Under The Capricorn LP

(Lui ti vuo­le bene)

Sic­co­me que­sto sito ha, come obiet­ti­vo secon­da­rio, anche quel­lo di ricor­da­re a me stes­so quel che ho fat­to, ecco una segna­la­zio­ne effet­tua­ta con un ritar­do di soli due anni e tre mesi. Si trat­ta dell'LP doom metal BORN UNDER THE CAPRICORN dei Black Capri­corn, un bell'album incen­tra­to, come pare ovvio, sui sen­ti­men­ti posi­ti­vi, i pic­co­li pro­ble­mi di cuo­re e la buo­na crean­za. Il mio con­tri­bu­to all'album è sta­to estre­ma­men­te mar­gi­na­le, eppu­re ne sono orgo­glio­so: mi sono occu­pa­to dell'editing dei suoi testi (sì, la figu­ra pro­fes­sio­na­le del cor­ret­to­re di boz­ze doom metal esi­ste). Puoi ascol­ta­re un bra­no dell'LP a que­sto link e potrai acqui­sta­re il vini­le a que­sto link, oppu­re nel tuo sto­re onli­ne, nego­zio o tem­pio di Bapho­met di riferimento.
23
Mar
2015

Cose Preziose #1 — Pre-Noir & Sbirri Duri

 

La rubri­ca gemel­la di Cose Pre­zio­se è Schrei­ber Post.

 

Inau­gu­ro que­sta bre­ve rubri­ca quin­di­ci­na­le per rac­con­tar­ti cosa bol­le in pen­to­la nei labo­ra­to­ri di Kar­ta Edi­zio­ni e Rot­fu­chs, le due case edi­tri­ci "paral­le­le" di cui sono dive­nu­to, negli scor­si mesi, Diret­to­re Edi­to­ria­le e Signo­re del­la Dan­za. Men­tre la secon­da azien­da è in fase di pre-lan­cio ed è anco­ra coper­ta dal segre­to mili­ta­re, la pri­ma è appe­na rie­mer­sa dal reboot: tor­na in azio­ne, rin­no­va­ta e rige­ne­ra­ta. Pri­ma di comin­cia­re a par­la­re del­le novi­tà, un chia­ri­men­to: ho inti­to­la­to que­sta rubri­ca Cose Pre­zio­se come tri­bu­to all'immor­ta­le bra­no di Kaos One e Fri­tz­Da­Cat (ah, sì, poi c'è anche un roman­zo scrit­to da un tale). L'ho scel­to per­ché, meglio di altri, quel pez­zo descri­ve la dedi­zio­ne che tut­ti noi, impe­gna­ti a vario tito­lo nell'editoria, tri­bu­tia­mo alla nostra arte di rife­ri­men­to. Con­clu­si i pre­am­bo­li, par­lia­mo di robe deliziose.

In que­sti gior­ni, abbia­mo pub­bli­ca­to l'e‑book de L'assassinio del vico­lo del­la Luna di Giu­lio Pic­ci­ni (A.K.A. Jar­ro). È il pri­mo volu­me del­la tetra­lo­gia del Com­mis­sa­rio Lucer­to­lo, una serie di libri scrit­ti tra il 1883 e il 1884. Imma­gi­no la tua rea­zio­ne: «Che noia, chi è 'sto Jar­ro? È mor­to da 100 anni, lascia­lo ripo­sa­re in pace». No, esse­re uma­no, non lo lascio ripo­sa­re in pace. Lascia che ti spieghi.
In sin­te­si, Jar­ro è il James Ell­roy dell'Ottocento ita­lia­no, o alme­no lo è in que­sta tetra­lo­gia. Il ciclo di Lucer­to­lo è un pro­to-noir ful­mi­nan­te, ambien­ta­to nel­la livi­da dit­ta­tu­ra del Gran­du­ca­to di Tosca­na. Le vicen­de di cui è com­po­sto — tra sbir­ri cor­rot­ti, pro­sti­tu­te, ari­sto­cra­ti­ci rapa­ci, ban­di­ti sen­za nul­la da per­de­re, bor­ghe­sia cru­de­le — sono stu­pe­fa­cen­ti per la loro varie­tà. Il ciclo è sta­to scrit­to in un epo­ca in cui il gial­lo, il noir, il legal thril­ler e tan­ti altri sot­to­ge­ne­ri non si era­no anco­ra con­den­sa­ti e sepa­ra­ti, per cui li con­tie­ne tut­ti. Lo sti­le di scrit­tu­ra è asciut­to, eppu­re stra­na­men­te spe­ri­men­ta­le: con­tie­ne tut­ti gli scan­na­men­ti e gli inse­gui­men­ti che ti aspet­te­re­sti, ma anche bra­ni strap­pa­ti di viva for­za dai docu­men­ti sto­ri­ci, da car­te pro­ces­sua­li, dall'italiano nazio­na­le, da quel­lo dia­let­ta­le. È, in sin­te­si, un esem­pio di con­ta­mi­na­zio­ne, di roman­zo ibri­do. È un ante­na­to degli UNO, gli Ogget­ti Nar­ra­ti­vi non-Iden­ti­fi­ca­ti teo­riz­za­ti dai Wu Ming. Dopo aver let­to il pri­mo volu­me, sem­pli­ce­men­te non riu­sci­vo a cre­de­re che fos­se sta­to scrit­to un seco­lo pri­ma del­la mia nasci­ta. Inol­tre, una par­te cru­cia­le del fasci­no di que­sti roman­zi è il suo pro­ta­go­ni­sta (seb­be­ne il cast cora­le del­la sto­ria con­ti doz­zi­ne di deu­te­ra­go­ni­sti): Lucer­to­lo. È uno SBIRRO BASTARDO, che agi­sce secon­do diret­ti­ve così poli­ti­ca­men­te scor­ret­te da risul­ta­re incon­ce­pi­bi­li nel­la nar­ra­ti­va moder­na. È lui a con­fe­ri­re par­te degli echi noir al rac­con­to, insie­me agli intrec­ci e i tra­di­men­ti dei dan­na­ti del­la Ter­ra che popo­la­no una Firen­ze deca­du­ta, vio­len­ta e perduta.

Ho dato una ripu­li­ta al testo, ten­tan­do di con­for­mar­lo ad un lin­guag­gio quan­to più moder­no pos­si­bi­le, pur sen­za tra­di­re lo sti­le ori­gi­na­le: voglia­mo che i let­to­ri pos­sa­no lasciar­si tra­sci­na­re dal­la sto­ria, non che sia­no distrat­ti in con­ti­nua­zio­ne da voca­bo­li obso­le­ti o una pun­teg­gia­tu­ra arcai­ca. Il pri­mo volu­me è dispo­ni­bi­le in tut­ti gli sto­re o sul sito Kar­ta Edi­zio­ni. Gli altri tre lo segui­ran­no a bre­ve, insie­me a un libro "bonus" di Jar­ro. Una vol­ta com­ple­ta­ta la serie, pub­bli­che­re­mo anche un Omni­bus che con­tie­ne tut­ti e cin­que i libri, in una gigan­te­sca saga epi­ca che fareb­be inu­mi­di­re il ciglio a Ray­mond Chandler.

17
Mar
2015

LOVECRAFT ZERO su Squadernauti

Il blog let­te­ra­rio Squa­der­nau­ti ha recen­si­to LOVECRAFT ZERO. Ecco un estratto.

Ciò che col­pi­sce dei nove rac­con­ti è sen­za dub­bio la crea­zio­ne di mon­di indi­ci­bi­li in cui l’essere uma­no è sem­pre pic­co­lo e impo­ten­te, la sua cono­scen­za del­le cose insuf­fi­cien­te e limi­ta­ta davan­ti a pae­sag­gi vasti e sce­na­ri scon­vol­gen­ti. In altri ter­mi­ni, l’uomo è in gra­do di cono­sce­re solo quan­to è lega­to al suo cor­po e alle per­ce­zio­ni di que­sto; l’immenso, l’indistinto e l’informe, anche quan­do non pro­pria­men­te orri­bi­le e orri­do, lo sovra­sta­no con visio­ni e ango­sce, median­te la pau­ra dell’Altro.


Per leg­ge­re il testo com­ple­to, vai qui.

10
Mar
2015

Heinseb3rg Studio — Report degli ultimi sei mesi

Erudizione - 02 - Un Altro Grammo

(I miei sen­ti­men­ti men­tre estra­po­la­vo i dati sot­to men­zio­na­ti dal muro di testo in HTML)

TL;DR Una sin­te­si di quan­to segue: pare che gli ita­lia­ni pre­fe­ri­sca­no gli ebook in PDF (aggiun­ge­te quan­ti pun­ti escla­ma­ti­vi e inter­ro­ga­ti­vi vi paio­no oppor­tu­ni). Inol­tre, mi sem­bra di intui­re che un e‑book gra­tui­to ver­rà let­to un nume­ro mino­re di vol­te di un libro car­ta­ceo a pagamento.

Intro

Dopo l'eccitazione per l'uscita de La cadu­ta di Enoch, ti voglio seda­re con un pez­zo nar­co­ti­co che par­la di cifre e sta­ti­sti­che. Ti avver­to: que­sto è un post mira­to a chi si occu­pa di edi­to­ria digi­ta­le. Gli altri rischia­no di esse­re ucci­si dal­la noia nel vol­ge­re di pochi para­gra­fi. Ti ho avvertito.
Oggi ho tro­va­to la for­za spi­ri­tua­le per rac­co­glie­re i dati sui down­load degli e‑book gra­tui­ti offer­ti dal mio sto­re, ovve­ro i cin­que volu­mi del­la col­la­na Armi Nar­ra­ti­ve Spe­ri­men­ta­li e il sag­gio bre­ve Il cul­to dei nomi bar­ba­ri. Ed è neces­sa­ria gran­de tem­pra per far­lo, dato che il ser­vi­zio di hosting da me scel­to per distri­buir­li non for­ni­sce alcun modo per otte­ne­re le sud­det­te infor­ma­zio­ni in una for­ma intel­le­gi­bi­le. Ho dovu­to sca­ri­ca­re i dati d'accesso del ser­ver, grez­zi, in HTML: un ame­no docu­men­to in codi­ce lun­go 394mila paro­le (due ter­zi di Infi­ni­te Jest, per inten­der­ci). Dopo aver appli­ca­to una serie di disci­pli­ne stre­go­ne­sche, sono riu­sci­to ad iden­ti­fi­ca­re e siste­ma­tiz­za­re i dati che mi inte­res­sa­no. Copro­no un arco di sei mesi, dal prin­ci­pio di set­tem­bre 2014 alla fine di feb­bra­io 2015. Ovvia­men­te, i libri più pena­liz­za­ti sono quel­li usci­ti mol­to pri­ma di set­tem­bre (ovve­ro le pri­me quat­tro Armi), la cui gran mas­sa di down­load pre­ce­de i dati in esa­me. A pen­sar­ci bene, anche la quin­ta Arma è pena­liz­za­ta, per­ché è usci­ta ieri not­te e non ha avu­to anco­ra il tem­po di esse­re cono­sciu­ta e sca­ri­ca­ta da quan­ti sia­no inte­res­sa­ti a leg­ger­la. Fon­da­men­tal­men­te, solo le cifre de Il cul­to dei nomi bar­ba­ri sono vera­men­te rap­pre­sen­ta­ti­ve. Nono­stan­te que­sto, i dati offro­no spun­ti di rifles­sio­ne interessanti.

Le fred­de cifre

Pri­ma di tut­to, i nume­ri. 1015 ebook sono sta­ti sca­ri­ca­ti, in tota­le. Le Armi arri­va­no a quo­ta 570, men­tre Il cul­to si piaz­za a 445. Del tota­le, 711 sono in for­ma­to PDF, 167 in EPUB e 137 in MOBI. Guar­da 'sta piz­za ed inte­rio­riz­za­ne il signi­fi­ca­to segreto:
Schermata 2015-03-10 alle 15.22.05
Il NERO COLOR DELLA MORTE è per i PDF, le restan­ti fet­te per EPUB e MOBI. Det­to que­sto, pas­sia­mo alle riflessioni.

Dis­so­nan­za cognitiva

Com'è ovvio, i miei let­to­ri e il mio sto­re non sono un cam­pio­ne sta­ti­sti­co, però que­sti sono i dati che ho e quel­li su cui voglio ragio­na­re. Ecco un paio di spunti:
1) Se si pren­de un for­te let­to­re ita­lia­no di cul­tu­ra e infor­ma­tiz­za­zio­ne medio-alta (qua­li sono, rea­li­sti­ca­men­te, colo­ro che han­no sca­ri­ca­to il mio mate­ria­le) e gli si da la libe­ra scel­ta di sca­ri­ca­re lo stes­so libro in PDF, EPUB o MOBI, sce­glie­rà il PDF. Pro­ble­ma: le case edi­tri­ci digi­ta­li non ven­do­no PDF. Que­sto cosa signi­fi­ca per gli edi­to­ri indie e per la frui­zio­ne dell'ebook in generale?
2) I dati di down­load sono mol­to supe­rio­ri alle mie aspet­ta­ti­ve, se con­si­de­ria­mo lo sfor­zo pub­bli­ci­ta­rio per pro­muo­ve­re gli ebook (ovve­ro, un post su tre social, una mail alla mia lista e nient'altro). Que­sto impli­ca che, anche con meto­di di pro­pa­gan­da del tut­to arti­gia­na­li, qua­li sono i miei, un tizio qual­sia­si può rag­giun­ge­re un nume­ro decen­te di let­to­ri. La cosa sem­bre­rà scon­ta­ta per mol­ti, ma non per me. Il cul­to, ad esem­pio, è un sag­gio bre­ve. Ormai, qua­si nes­su­no leg­ge sag­gi, spe­cie se trat­ta­no di argo­men­ti non rela­ti­vi alla cro­na­ca. Eppu­re, con le raf­fi­na­te for­me di mar­ke­ting sopra enu­clea­te (3 post + 1 mail), ho rag­giun­to un nume­ro di down­load che riten­go rispet­ta­bi­le, soprat­tut­to nel bre­ve arco di tem­po pre­so in esame.
3) Se raf­fron­to que­sti dati di down­load ai dati di ven­di­ta dei miei libri in un arco di tem­po pari (ad es., i pri­mi sei mesi di Doma­ni), noto con un cer­to sgo­men­to che il down­load gra­tui­to non supe­ra le ven­di­te tra­mi­te l'editoria tra­di­zio­na­le (tra distri­bu­zio­ne, pre­sen­ta­zio­ni e ebook, Doma­ni è arri­va­to intor­no alle 450 copie). Que­sto dato, anch'esso con­tro­in­tui­ti­vo, pare indi­ca­re che i for­ti let­to­ri di cui sopra pre­fe­ri­sca­no paga­re per un libro di car­ta piut­to­sto che aver­lo gra­tis in digi­ta­le. Nota a mar­gi­ne: una vol­ta ter­mi­na­ta la pri­ma "sta­gio­ne" del­le Armi, ovve­ro 8 epi­so­di, saran­no pub­bli­ca­te in un volu­me car­ta­ceo, il qua­le con­ter­rà anche un roman­zo bre­ve ine­di­to come bonus.
4) I Kind­le-muni­ti, i qua­li han­no con tut­ta pro­ba­bi­li­tà sca­ri­ca­to un MOBI, non sono poi tan­ti. Gli ebook rea­der han­no sem­pre più l'aria di dive­ni­re un pez­zo di moder­na­ria­to entro breve.
In sin­te­si, tut­to quel­lo che davo per scon­ta­to è fal­so. Fine del­le elu­cu­bra­zio­ni ispi­ra­te dall'ebbrezza dei nume­ri. Se ave­te com­men­ti o con­tri­bu­ti, mi fareb­be mol­to pia­ce­re sentirli.
9
Mar
2015

La Caduta di Enoch

È dispo­ni­bi­le, gra­tis in una plu­ra­li­tà di for­ma­ti, il quin­to volu­me del­la serie Armi Nar­ra­ti­ve Spe­ri­men­ta­li: LA CADUTA DI ENOCH. Ambien­ta­to negli sce­na­ri deso­la­ti dell'Antico Testa­men­to, rac­con­ta lo scon­tro tra Cai­no e suo fra­tel­lo Set, il miste­rio­so ter­zo­ge­ni­to di Ada­mo. Tra visi­te all'Eden, ange­li che esplo­do­no, ran­del­la­te epi­che e com­par­sa­te dell'amichevole Ser­pen­te, è una let­tu­ra in chia­ve pulp e, nel con­tem­po, filo­so­fi­ca del­la gene­si bibli­ca. Tan­to per conia­re un nuo­vo voca­bo­lo, è BIBLEPUNK.
17
Feb
2015

Recensione di "Domani — Cronaca del Contagio" di Andrea Atzori

Ecco un estrat­to del­la recen­sio­ne che Andrea Atzo­ri ha scrit­to su Doma­ni — Cro­na­ca del Con­ta­gio, per la rubri­ca Fan­ta­sy e Vin Bru­lé del sito SulRomanzo.it.

Seguen­do la disce­sa negli abis­si del suo pro­ta­go­ni­sta, Doma­ni trac­cia un’iperbole ai limi­ti del reli­gio­so, un’invocazione a Dio – qual­sia­si cosa esso sia – non bigot­ta, ma frut­to del­la reli­gio­si­tà “nerd” di una con­tem­po­ra­nei­tà dal cer­vel­lo lique­fat­to che, pro­prio per­ché inter­con­nes­sa in tem­po rea­le con le infi­ni­te pos­si­bi­li­tà dell’esistenza, si spin­ge sino a un pun­to in cui non può che rico­no­sce­re l’umiltà intrin­se­ca del­la con­di­zio­ne uma­na nel­la sua limi­ta­tez­za, in un epi­taf­fio degno del mae­stro di Pro­vi­den­ce: non sap­pia­mo nul­la, ed è pro­prio que­sta igno­ran­za che ci per­met­te di sopravvivere.


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